BIDAWID: “CLINTON, MORALISTA SENZA MORALE”

“Un attacco immorale, eseguito da moralisti che non hanno morale, se non quella del più forte”. Così il patriarca di Baghdad, Rapael I Bidawid, definisce l’attacco missilistico americano sferrato questa notte contro Saddam Hussein. “Non è stata una sorpresa – continua il patriarca, intervistato dall’agenzia Fides -, conoscendo gli Usa e le intenzioni di Clinton. Voleva attuare l’attacco per evitare l’impeachment, e l’ha fatto a due giorni dall’inizio del Ramadan e a nove dal Natale”. Alle due di notte, riferisce Bidawid illustrando la situazione negli ospedali della capitale irachena, “si contavano già 40 morti e una cinquantina di feriti, in gran parte civili”. A proposito dell’attacco, Bidawid sostiene che “il paradosso è che Clinton, a un passo dall’impeachment per aver mentito sul Monicagate, bombarda Saddam accusandolo, come ha fatto nel discorso di stanotte, di ‘aver mentito, non una, ma più volte'”. Ma iI raid americano, per il patriarca di Baghdad, non ha soltanto questa motivazione: “Gli Usa – spiega – vogliono imporre la pace tra israeliani e palestinesi, e sanno che l’unico Paese che ha minacciato Israele è proprio l’Iraq. Clinton pensa che per salvarsi deve ottenere un successo in politica estera e pacificare la Palestina: per questo deve neutralizzare l’Iraq”. Sugli sviluppi futuri della crisi irachena, Bidawid è pessimista: “Se l’obiettivo Usa è di eliminare Saddam, instaurare un nuovo governo e poi rimuovere l’embargo, Clinton non può pensare di riuscirci con i missili. Senza un esercito sul terreno pronto a combattere casa per casa, in un bagno di sangue, non possono eliminare Saddam. Non mi sembra che stiano muovendosi in questo senso”. L’attacco missilistico di stanotte, informa Fides, ha colpito inizialmente Bassora, e poi alcuni importanti edifici della capitale irachena, tra cui uno dei palazzi presidenziali; i missili hanno colpito anche un acquedotto ed alcuni mega-serbatoi, lasciando senz’acqua il quartiere centrale di Karradà.