La libertà religiosa costituisce “il cuore stesso dei diritti umani”. Lo scrive Giovanni Paolo II nel messaggio per la Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il 1° gennaio e che ha quest’anno come titolo “Nel rispetto dei diritti umani, il segreto della pace vera”. Nel messaggio, il Papa spiega che la “religione esprime le aspirazioni più profonde della persona umana, ne determina la visione del mondo, ne guida il rapporto con gli altri: offre, in fondo, la risposta alla questione del vero significato dell’esistenza nell’ambito sia personale che sociale”. Per queste ragioni, la libertà religiosa è “talmente inviolabile da esigere che alla persona sia riconosciuta la libertà persino di cambiare religione, se la sua coscienza lo domanda”. “Nessuno – prosegue il Santo Padre – può essere obbligato ad accettare per forza una determinata religione, quali che siano le circostanze o le motivazioni”. Il Papa ricorda che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo riconosce il diritto alla libertà religiosa e a manifestare le proprie credenze sia in pubblico che in privato. “Nonostante questo – aggiunge Giovanni Paolo II – esistono tutt’oggi luoghi in cui il diritto di riunirsi per motivi di culto o non è riconosciuto o è limitato ai membri di una sola religione”. “Vi sono nazioni – scrive il Papa – in cui individui, famiglie ed interi gruppi continuano ad essere discriminati e marginalizzati a causa del loro credo religioso” . Il Papa cita nel suo messaggio anche i “violenti conflitti” che nascono tra comunità e popoli di culture religiose diverse e ribadisce che “l’uso della violenza non può mai trovare fondate giustificazioni religiose né promuovere la crescita dell’autentico sentimento religioso”. (segue)” “” “