CONFERENZA SUL VOLONTARIATO: CARITAS, “ATTINGERE NUOVE LEVE DALLE CHIESE LOCALI”

In un documento preparato in occasione della IV Conferenza nazionale del volontariato che si apre domani a Foligno (fino 13 dicembre) la Caritas italiana rileva “il sintomo di un minor dinamismo ed anche di una minore densità delle nuove leve del volontariato”. Tra le cause, secondo la Caritas, “c’è il venir meno di condizioni familiari e sociali che consentivano di cumulare l’azione volontaria con il lavoro e/o lo studio”, ma anche “la pressione della disoccupazione” che “costringe alla competizione per trovare un lavoro piuttosto che spingere alla prestazione gratuita”. Non mancano però “aspetti soggettivi” come “un’indebolirsi della matrice solidale e delle motivazioni di carità che orientano al volontariato”. ” “Nel documento, che sarà inviato anche al presidente del Consiglio D’Alema e ai ministri Turco, Iervolino e Visco, la Caritas riflette sul fenomeno avanzando anche proposte concrete: tra queste l’organizzazione di “una vera e propria ‘logistica del volontariato’ come un nuovo impulso ad orientare le giovani generazioni a dare tempo ed energie al servizio disinteressato”, attingendo le risorse “là dove esistono”, in particolare dalle Chiese locali, che sono “i naturali luoghi di alimentazione della nuova leva del volontariato”. Ma il documento invita soprattutto il governo ad operare una distinzione tra volontariato e terzo settore (costituito da una trasformazione del volontariato in imprese sociali), per evitare sovrapposizioni d’identità o confusioni amministrative. Viene suggerito anche di “conferire pari dignità a tutto il volontariato nei vari ambiti”, di includere, oltre al volontariato associato, “anche quello individuale e familiare”, di ribadire il valore della “gratuità-condivisione” e il contributo che il volontariato può offrire “per la costruzione e il consolidamento di autentiche relazioni umane e sociali con i destinatari”.” “