DONATI: L’EUROPA HA BISOGNO DI UNA “NUOVA SOCIETÀ CIVILE”

L’affermazione è di Pierpaolo Donati, docente di sociologia all’Università di Bologna e tra i relatori del secondo Forum del progetto culturale, che si aprirà domani a Roma sul tema “Cattolici italiani e orizzonti europei” per iniziativa del Servizio Cei per il progetto culturale. Per il sociologo, “l’Europa di Maastricht e dell’Euro non può essere un club esclusivo di Paesi ricchi che vogliono soprattutto mantenere e incrementare il loro benessere in competizione con l’America del Nord e il Giappone, a detrimento dei Paesi in via di sviluppo o delle aree più povere del mondo”. ” “In questo contesto, il progetto culturale della Chiesa italiana si pone “come alternativa ad un sistema che produce livelli apprezzabili di ricchezza materiale e di sicurezza sociale ma che non produce più senso umano, anzi produce malessere, e non è esente da rapporti sociali iniqui al proprio interno e con il resto del mondo”. I cattolici italiani, continua Donati, devono interrogarsi sul proprio ingresso in Europa “non solo e non tanto dal punto di vista economico, quanto da quello culturale”, visto che l’Italia, nel nostro continente, si confronta “con Paesi in cui il cattolicesimo è in maggiore difficoltà che da noi, Paesi che hanno modelli culturali prevalenti che corrispondono a tradizioni alternative a quella cattolica”. In questa prospettiva, conclude il sociologo, il progetto culturale significa “concepire la costruzione dell’Europa come costruzione di una specifica ‘cittadinanza societaria europea’”. Il Forum del progetto culturale si aprirà domani con la relazione del card. Camillo Ruini, presidente della Cei, cui seguiranno quelle di Pierpaolo Donati, Lorenzo Ornaghi e Francesco D’Agostino; largo spazio sarà dato al dibattito. I lavori si concluderanno sabato. ” “