GLI ITALIANI IN SVIZZERA: L’ “EROINA DI STATO” È INEFFICACE

“Le sperimentazioni straniere in tema di somministrazione controllata dell’eroina dimostrano il fallimento di queste esperienze”. Si apre con queste parole l’ultimo numero del “Corriere degli italiani”, il settimanale dei nostri emigrati in Svizzera, secondo il quale “non esistono ad oggi sperimentazioni scientificamente affidabili in grado di dimostrare realmente un’efficacia dell’utilizzo o della somministrazione di eroina tramite i servizi sanitari nella terapia della tossicodipendenza, nella prevenzione delle patologie correlate e nel creare un miglior inserimento sociale”. Il “Corriere” cita i casi dei fallimenti dei primi due Paesi al mondo che hanno sperimentato la somministrazione dell’eroina controllata dallo Stato: l’Inghilterra e la Svizzera. Nel Regno Unito, dove l’eroina è prescrivibile con una semplice ricetta medica, si è ormai sperimentato che tale sostanza “ha una bassissima e poco duratura capacità terapeutica ed è riservata ad una piccolissima frazione di pazienti cronici” (dall’1 al 2 per cento), mentre in Svizzera, su 1.146 soggetti trattati in 18 centri ambulatoriali dal 1994 ad oggi, nei primi tre anni c’è stato un abbandono di terapia nel 30 per cento dei casi e il consumo illegale di eroina si è ridotto solo del 25 per cento. Nei primi tre mesi, su 1.146 soggetti, solo 83 (7,24) hanno lasciato definitivamente la droga. Se si confrontano questi risultati “con altri studi relativi all’utilizzo di sostanze come il metadone, o trattamenti presso strutture residenziali comunitarie”, o addirittura “se si considera il tasso spontaneo di abbandono della droga senza alcun trattamento (che è di circa il 10 per cento annuo), ci si accorge dell’inefficacia di tale terapia”.