Sarà inaugurato il 3 marzo, a S. Paolo del Brasile, l'”Arsenale della speranza”, una casa di accoglienza gestita dal Sermig (Servizio missionario giovanile) di Torino, che oggi ospita circa mille persone, tra uomini, donne e bambini. Si tratta, si legge in una nota della comunità fondata da Ernesto Olivero, di “un complesso di grandi edifici, che si estende per circa 30 mila metri quadrati, un’oasi verde in mezzo alla metropoli di San Paolo”. Dal 1° aprile scorso, infatti, il Sermig ha preso in gestione dal governo paulista la “Casa dell’immigrato”, un edificio che all’inizio del secolo era punto di raccolta degli immigrati, per trasformarlo in Arsenale della Speranza. L’iniziativa, spiega il Sermig, si inserisce nella “Cooperativa internazionale per lo sviluppo ” fondata nel 1987 da Olivero, e attualmente operante in diversi Stati del Brasile “in realtà particolarmente complesse e drammatiche”. Suo scopo, si legge nelle nota, “è avviare e sostenere progetti di sviluppo, ai quali partecipano attivamente gli stessi destinatari degli aiuti, in un’ottica di coinvolgimento”. Attualmente, la priorità degli interventi è stata data ai “bambini in stato di necessità”, che solo nel solo Brasile sono 36 milioni, realizzando “centri di prima accoglienza, case famiglia, scuole di avviamento al lavoro”.