“Le varie forme di disagio giovanile vanno affrontate cercando di uscire dalla logica della pura emergenza, e promuovendo invece una cultura della prevenzione e della stabilità degli interventi”. Questo il commento di Luciano Corradini, docente di pedagogia all’Università “Roma Tre” e presidente dell’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi), al tema un un seminario di studio su “L’educazione alla vita e alla salute nella scuola e nella famiglia”, che si aprirà domani a Roma (Doumus Mariae, fino al 1 marzo) per iniziativa dell’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica (in collaborazione con Age, Agesc, Aimc, Fidae, Fire, Fism, Movimento per la vita, Uciim). Secondo Corradini, che modererà una tavola rotonda su “Violenza e abuso sui minori”, di fronte alle “gravi patologie sociali che colpiscono l’infanzia, come violenza e abuso sui minori, anoressia, bulimia, obesità, tossicofilie”, e che “si riflettono sul mondo della scuola e della famiglia”, non bisogna cedere allo scoraggiamento, bensì “cercare risorse per ‘interventi a rete’ negli ambienti sociali più o meno degradati”. In presenza di disegni di legge, come quelli sulla scuola, “inadeguati”, per il relatore occorre “incentivare la logica della risposta culturale e istituzionale, che ha bisogno di tempi lunghi, ma che sa offrire anche una risposta adeguata alle emergenze, se improntata a quella ‘cultura della prevenzione’ che è cultura della vita, della fiducia, del coraggio”.