PATRIARCA BIDAWID: “LA VISITA DI ANNAN A BAGHDAD FA BEN SPERARE”

E’ l’auspicio che Sua Beatitudine Raphael I Bidawid, Patriarca dei Caldei a Baghdad, ha espresso nel corso di un incontro che il patriarca ha avuto ieri con la Caritas italiana nel giorno dell’arrivo in Iraq del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan. “Se il Segretario Generale si è mosso – ha aggiunto il patriarca – vuol dire che qualche segnale incoraggiante da parte di Saddam l’ha ricevuto. D’altra parte un’altra guerra porterebbe solo sangue e non servirebbe a nessuno”. Sua Beatitudine Raphael I Bidawid, che per 23 anni è stato vescovo per i Caldei in Libano, ha parlato alla Caritas della situazione in cui vive il popolo iracheno, con particolare riferimento alla condizione dei minori. In Iraq, ha detto il patriarca, si contano “un milioni di bambini morti in sette anni di embargo e 4.500 piccole vittime innocenti ogni mese per mancanza di cibo e medicine. Mi domando se questo non è un vero e proprio genocidio”. Facendo riferimento al rischio di un nuovo intervento militare in Iraq, il patriarca ha detto alla Caritas che “se anche si arrivasse ad eliminare il dittatore iracheno, non vi sarebbe pace in Medio Oriente, perché il vero nocciolo della questione è il conflitto tra Israele e i Paesi Arabi. Ed è quello che va risolto”. Bidawid ha poi sottolineato il ruolo che la Chiesa può svolgere: “Deve insistere – ha detto – nel riaffermare il valore della pace e del dialogo contro ogni logica di guerra e proseguire nella sua quotidiana testimonianza. A voi italiani – ha concluso il patriarca – chiedo una preghiera speciale per il mio Paese”.