FOCSIV: “BUROCRAZIA E BILANCIO I DUE NODI CHE ‘INCHIODANO’ LA COOPERAZIONE”

Lo ha detto Luca Jahier, presidente della Focsiv, che ieri è intervenuto a Milano ad una tavola rotonda organizzata dal Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime) sulla cooperazione internazionale. Il panorama della proposte di legge in materia è alquanto variegato: “Esiste – fa sapere il presidente della Focsiv – una proposta di legge del governo ed altre 7 proposte presentate da diversi gruppi presenti in Parlamento”. Secondo Jahier, dal quadro emerge “una chiara volontà del Parlamento di rilanciare la cooperazione internazionale ma esistono anche dei nodi di fondo da affrontare che dipendono da grosse divergenze politiche e soprattutto dal rapporto stringente e vincolante tra la cooperazione e i vincoli amministrativi e finanziari. Se i nodi del Tesoro e della pubblica amministrazione non vengono sciolti – aggiunge Jahier – temo che la cooperazione sia destinata a rimanere per il nostro paese una chimera”. La Focsiv chiede una burocrazia più leggera “perchè non è possibile che per intervenire in casi di emergenza, negli altri paesi europei bastano 24 ore mentre nel nostro paese occorrono una media di 8 mesi”. Jahier ha poi affrontato il problema del debito estero che in tema di cooperazione ha “una rilevanza grandissima: la maggior parte dei paesi poveri trasferisce ormai alle nazioni del Nord del mondo molto più di quello che riceve tramite gli aiuti internazionali”. “Inutile allora – ha aggiunto Jahier riferendosi alla nuova legge sull’immigrazione – elevare barriere e mettere l’esercito alle frontiere. Se questa gente non è garantita nei suoi diritti fondamentali nei paesi di origine, il flusso migratorio verso l’Italia non si fermerà”.