Con il varo definitivo della legge sull’immigrazione c’è chi (la Lega, ma non solo) ha sollevato l’allarme “invasione”. “Ma da noi – dichiara al Sir don Angelo Zanello, delegato Caritas per il Nord-Est – non solo non temiamo, ma anzi abbiamo bisogno degli immigrati. Lo dicono chiaramente gli imprenditori: rispetto alle potenzialità economiche, ci sono purtroppo migliaia di posti di lavoro ‘vuoti’. E allora che vengano gli immigrati terzomondiali ad occuparli”. Don Zanello ricorda il protocollo d’intesa raggiunto a Udine con il mondo produttivo, per percorsi di immissione di immigrati con la Caritas come garante. “Più che un problema da ministero della solidarietà sociale – prosegue – direi che è una questione che dovrebbe vedere l’intervento del ministero del lavoro. Ma mi domando se lo stato sa davver comprendere ciò che sta avvenendo nel Nord-Est”. Secondo don Giovanni Battista Toniolo, direttore della Caritas di Padova, occorre tenere presente comunque il trinomio “lavoro-casa-integrazione”. “Senza uno solo di questi tre requisiti – dice – c’è il rischio che l’immigrato entri nell’area dell’illegalità, se non della criminalità. Come Caritas diocesana – prosegue – anche per questo abbiamo avviato un servizio di promozione al lavoro che oltre a trovare un’occupazione cerca di accompagnare l’immigrato verso la sistemazione familiare e sociale piena”.