L’Agenzia internazionale Fides esprime dubbi sulla reale efficacia della visita che tre leaders religiosi americani (un rabbino, un arcivescovo cattolico e un evangelico) stanno facendo in Cina ed avanza il timore che le autorità locali stiano tentando di convincere i tre americani che “l’apparente mancanza di libertà religiosa in Cina è in realtà un travisamento dovuto a ignoranza della situazione”. L’agenzia condivide infatti le preoccupazioni già espresse ad Hong Kong dal Centro di Informazione sui diritti umani e dal Movimento democratico in Cina i quali hanno avanzato il timore che “la visita venga trasformata dal regime comunista in una operazione pubblicitaria mondiale”. Per questo, l’agenzia Fides – dando voce all’appello lanciato dal gruppo di Hong Kong – consiglia ai tre americani di visitare la città di Tongxiang (Zhejiang) se veramente “vogliono scoprire la reale situazione delle religioni e della persecuzione”. Secondo infatti un documento confidenziale emesso, nel marzo del ’97, dal dipartimento locale di Pubblica sicurezza, “le autorità di Tongxiang hanno ordinato l’eliminazione di tutte le attività religiose che non si sottomettono al Movimento Patriottico delle Tre Autonomie (teologica, amministrativa, giurisdizionale”. Fides ricorda inoltre che le autorità di Tongxiang hanno costituito gruppi speciali di polizia “per dettagliare metodi di soppressione delle attività religiose clandestine”. Domani sera, su Raiuno alle 23.40 andrà in onda uno speciale di Carlo De Biase su “Cina: speranza di libertà”. La trasmissione affronterà il tema della libertà nel paese asiatico e mostrerà immagini inedite di vita religiosa.