Riuniti per l’annuale corso di esercizi spirituali a Torreglia (Padova), i vescovi del Triveneto (che riunisce le diocesi del Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia) hanno diffuso una nota dal titolo “Tutto può essere perduto con la guerra”. Nel documento, dal tono molto accorato, viene espressa “vivissima preoccupazione per i prerativi di guerra in atto” e si sottolinea che la dottrina sociale della Chiesa insegna che “eventuali controversie tra i popoli non debbono essere risolte con il ricorso alle armi, ma invece attraverso il negoziato”. I vescovi auspicano quindi che “nessuna iniziativa diversa dall’intervento armato e capace di scongiurarlo venga risparmiata”, invitando tutti i credenti “a moltiplicare le preghiere perchè sia salvaguardata in ogni modo la pace”. La nota, firmata dal card. Marco Cè, patriarca di Venezia, a nome di tutti i vescovi della regione ecclesiastica, termina “confidando nella saggezza dei governanti” e “rinnovando a tutte le persone di buona volontà l’invito a cooperare concretamente con la preghiera e la solidarietà caritativa per la composizione degli animi e la preservazione della pace, bene incomparabile”.