SIERRA LEONE: RESTANO NELLE MANI DEI RAPITORI I CINQUE MISSIONARI

Secondo quanto si apprende dall’agenzia di informazione dei missionari, la Mi.s.n.a. (Missionary Service News Agency) sono ancora nelle mani dei rapitori cinque missionari dell’ospedale cattolico di Lunsar, 80 chilometri da Freetown, in Sierra Leone. La Mi.s.n.a. smentisce invece il rapimento di altri due religiosi Fatebenefratelli, Mikael Koroma (Sierra Leone) e Linus Diyvikuuy (Camerun) che, in un primo tempo, si diceva fossero stati sequestrati insieme agli altri. “Sabato scorso, – ricorda la Mi.s.n.a. – oltre ai tre religiosi dei Fatebenefratelli (Fratel Gilberto Ugolini, italiano; Fratel Fernando Aguilò, spagnolo; e Fratel Josef Erhard, austriaco) e al padre José Luis Garayoa, agostiniano dei Recolletti, è stato sequestrato anche il volontario/farmacista spagnolo Antonio Mateu”. “E’ difficile – secondo la Mi.s.n.a. – capire quale possa essere il movente del rapimento. L’ipotesi potrebbe essere quella di un sequestro operato dai ribelli del Ruf (Rivolutionary United Front) per trattative con le forze dell’Ecomog, la peace-keeping force dell’Africa Occidentale. Va comunque rilevato che la Chiesa Cattolica della Sierra Leone (tre vescovi, cinquanta sacerdoti locali, cinquanta missionari e trenta suore) si è sempre schierata contro il regime del deposto Johnny Paul Koroma. Per questo si temono ritorsioni o rappresaglie contro il personale della Chiesa cattolica da parte dei soldati golpisti in fuga.