SCALFARO ALLE CELEBRAZIONI DEL 150° DELLE LIBERTÀ CIVILI AI VALDESI

Il Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, è intervenuto ieri a Torre Pellice (To) alle celebrazioni per il 150° anniversario della concessione delle libertà civili ai valdesi, da parte di re Carlo Alberto. Al termine di un culto solenne svoltosi nel tempio valdese, Scalfaro ha detto che le libertà ottenute dai valdesi nel 1848 non sono state una concessione, ma il riconoscimento di un diritto inerente alla stessa natura umana e ha ricordato che, durante la Resistenza, le valli valdesi sono state teatro dell’incontro tra persone di diversa estrazione, legate alle stesso desiderio di libertà. “Ciascuno di noi – ha aggiunto il Presidente – ha dei mattoni che dovrebbero servire a costruire la casa comune e spesso li spreca per costruire muri di separazione, che vanno invece abbattuti”.Il Moderatore della Tavola Valdese, Gianni Rostan, rivolgendosi al Presidente della Repubblica, ha ricordato che gli avvenimenti del 1848 sono stati occasione, prima per i valdesi e poi per tutti gli avangelici, “per sentirsi autorizzati a predicare l’Evangelo come annuncio di vera libertà, di vera emancipazione in tutta Italia, da Aosta a Palermo”. I valdesi, ha proseguito Rostan, vogliono ricordare la libertà ricevuta 150 anni fa “affinché sappiamo usare la nostra libertà per offrirla anche agli altri, a coloro che, oggi, in Italia non l’hanno ancora”, come gli immigrati, i disoccupati e altre minoranze religiose.