Si conosceranno entro la metà del 1999 i primi risultati della ricerca avviata in questi giorni da parte della Consulta nazionale dei servizi socio-assistenziali collegati con la Chiesa italiana. L’iniziativa, decisa nei giorni scorsi, è stata resa nota da parte di mons. Benito Cocchi, attuale presidente della Commissione episcopale per il servizio della Carità e della Caritas Italiana, nonchè arcivescovo di Modena. Della Consulta fanno parte 15 organismi variamente impegnati in campo socio-assistenziale, quali – ad esempio – la Caritas, il Cnca (comunità di accoglienza), le Misericordie, la Consulta delle fondazioni anti-usura, il Volontariato Vincenziano, la Federazione delle comunità terapeutiche. I volontari e operatori di queste realtà sono diverse centinaia di migliaia e un censimento aggiornato sulla consistenza del fenomeno costituirà un contributo anche al cammino preparatorio verso il Grande Giubileo del 2000. Nell’illustrare i contenuti di tale “censimento”, si è sottolineato che verrà prestata una attenzione particolare alle “nuove povertà” e alle “risposte innovative rintracciabili sul territorio”. Da questo punto di vista sarà fondamentale il contributo proveniente dalle diocesi, molte delle quali hanno attivato speciali “osservatori” sulle povertà e sui bisogni che emergono in quest’epoca di grandi trasformazioni sociali, economiche e produttive.