Lo ha detto al Sir mons. Antonio Lanfranchi, vicario generale della diocesi di Piacenza-Bobbio, dove è in corso una “settimana di studi sociali” dedicata appunto al “progetto culturale” promosso dalla Cei. Secondo mons. Lanfranchi, infatti, “è quanto mai importante da parte dei credenti il comprendere e rispettare le due finalità del ‘progetto’: la prima consistente nella duplice azione per l’evangelizzazione della cultura e per l’inculturazione della fede e la seconda invece nel sostenere e favorire l’apporto dei cattolici alla vita del Paese. Questi due grandi obiettivi – sottolinea mons. Lanfranchi – sono interdipendenti ed inseparabili”. Per affrontare questo tema a Piacenza sono stati invitati come relatori il sociologo Eugenio Zucchetti, che ha aperto nei giorni scorsi la “settimana”. Domani sera, martedì, alle ore 21 presso la sede dell’Università Cattolica, parlerà invece p. Bartolomeo Sorge, direttore della rivista “Aggiornamenti sociali”, mentre venerdì 13 concluderà il prof. Vittorio Sozzi, responsabile organizzativo del Servizio nazionale istituito dalla Cei per il ‘progetto culturale’. Il gesuita p. Sorge parlerà della “proposta sociale della Chiesa oggi”. Secondo mons. Lanfranchi “il ‘progetto culturale’ va accolto come il contributo dei cattolici a una cultura del pensiero e della vita positivo, costruttivo ed ospitale. Al nostro paese – ha concluso – occorre offrire motivazioni attraverso un linguaggio adatto, cercando di coinvolgere ogni uomo”.