GIUSEPPE PASINI: “RIVOLGERSI ALLA LEGA CON IL CORAGGIO DELLA CHIAREZZA”

Giuseppe Pasini, presidente della Fondazione Zancan di Padova e già direttore della Caritas italiana, interviene sul prossimo numero di “Settimana”, rivista pastorale edita dei Dehoniani di Bologna, per riflettere su “Lega, Leghismo e Chiesa”. “Non può essere considerato irrilevante – fa notare Pasini – il fatto che lo zoccolo duro della domanda di secessione (su 100 persone, 70 ritengono svantaggioso il rapporto fra il Nord e lo Stato centrale) si sia sviluppato in quella provincia di Vicenza, popolarmente qualificata come ‘sacrestia d’Italia’, e dove tuttora la Chiesa è l’istituzione più accreditata”. Pasini nota anche che “molti leghisti, che provengono dal mondo cattolico, non si pongono particolari problemi di coscienza nel combinare nella propria vita la doppia appartenenza, alla comunità ecclesiale e alla Lega”. Mentre “molti sacerdoti si sentono come ‘controllati’ dai cristiani di parte leghista e spesso sono accusati di ‘fare politica’ non tanto perché attaccano la Lega, quanto semplicemente perché ribadiscono valori quali: solidarietà, accoglienza degli immigrati, rispetto per il Mezzogiorno, della legalità”. Attenzione, avverte però Pasini, “per il timore di essere accusati di fare politica, si finisce per fare davvero la politica del silenzio…”. Il presidente della Fondazione Zancan propone alla Chiesa di reagire a questa situazione adottando “la strategia del coraggio: il coraggio della chiarezza, dell’impopolarità nei tempi brevi, della denuncia di orientamenti equivoci o contrastanti con lo spirito del Vangelo”. Certo, conclude Pasini, “ci vuole coraggio a dire il contrario di quanto la maggioranza ritiene giusto, ma solo così si fa un servizio alla verità”.