ACI DI MILANO: “LA TERRA È DI TUTTI, ANCHE DEI BAMBINI LAVORATORI”

“Si stima che nel mondo siano almeno 250 milioni. Quasi sempre si tratta di veri e propri schiavi della sopravvivenza individuale e familiare. In America Latina pare che lavori un bambino su cinque; in Africa uno su tre; in alcune zone dell’Asia addirittura uno su due”. Allo “scandalo” del lavoro minorile, la presidenza diocesana dell’Azione Cattolica di Milano ha dedicato una nota dal titolo “La terra è di tutti, anche dei bambini lavoratori”. Interrogandosi sulle cause di questo dramma, l’AC afferma che “è quasi sempre la miseria, aggravata dall’esplosione demografica incontrollata, che impone di considerare i bambini come braccia aggiuntive per rispondere al problema della sopravvivenza”. “Il problema aggiuntivo dei nostri tempi – aggiunge la nota – è però quello della globalizzazione dell’economia e della finanza” che ha favorito le divaricazioni tra Nord e Sud del mondo. Secondo l’AC, “la politica ha delle possibilità, limitate ma reali, per contrastare questo stato di cose e migliorarlo con interventi mirati e concreti, rifiutando la tendenza attuale a ‘lasciar fare’ soltanto al mercato”. “Non si risolverà comunque il problema di questo divario – fa notare l’associazione – blindando il nostro mondo opulento”: Secondo l’AC infatti, “la reazione dei maggiori teorici dell’Occidente sembra essere solo la difesa del Nord avanzato dalle minacce portate dalle altre civiltà. E’ una ricetta miope e perdente. Giovanni Paolo II – aggiunge la nota – proclamando il Grande Giubileo del Duemila, ci ha invece ricordato che la terra è di Dio e quindi di tutti: anche dei bambini poveri, dei piccoli lavoratori sfruttati, che hanno diritto alla loro parte delle risorse dell’umanità”.