DI VIRGILIO SU DONAZIONE ORGANI E SPESA OSPEDALIERA

E’ la tesi che verrà sostenuta domani a Roma durante l’assemblea del Forum delle associazioni e movimenti di ispirazione cristiana operanti in campo socio-sanitario (17 organismi aderenti). Secondo il prof. Domenico Di Virgilio, presidente del Forum, tale posizione poggia su una precisa convinzione: “Come cattolici siamo nettamente contrari al consenso presunto sull’espianto di organi. Lo Stato non può imporre per legge un atto del genere in un campo così delicato e che invece deve essere il più possibile soggettivo. In sostanza proporremo la valorizzazione massima della gratuità del dono che, in senso cristiano, si connota di una valenza positiva di amore e di estrema solidarietà tra gli uomini. Questa posizione – prosegue Di Virgilio – coinvolge ogni cittadino, facendo crescere la cultura della solidarietà. Lo Stato dovrà quindi mettere in atto campagne di informazione generali e almeno due contatti diretti personali con ciascun cittadino. Solo dopo questi passaggi, se non si hanno risposte, si potrà desumerne un ‘silenzio assenso informato’ “. Il Forum si occuperà anche del nuovo metodo di gestione finanziaria degli ospedali, dove sono stati introdotti rimborsi onnicomprensivi non più legati ai giorni di degenza ma a “raggruppamenti omogenei di diagnosi”. “Il rischio in questo caso è di un grave decadimento della qualità dell’assistenza ai singoli, in nome di una efficienza legata più alla veloce ‘rotazione’ dei degenti, che non al trattamento adeguato delle singole patologie – spiega Di Virgilio -. E’ bene che i cittadini si rendano conto di questa nuova modalità, la quale è stata introdotta con finalità di razionalizzazione della spesa. A noi va bene, a condizione che lo Stato non si tramuti in un ragioniere senza cuore che guarda di più alla quantità che alla qualità delle cure”.