CIF: “NO” ALLA PENA DI MORTE COME “VENDETTA E SOPRAFFAZIONE”

“Un gesto di clemenza avrebbe contribuito a creare una cultura più favorevole al rispetto della vita”. Così il Centro Italiano Femminile (Cif) interviene oggi sul caso di Karla Trucker, giustiziata questa notte nel Texas, nonostante l’appello del Papa e le richieste di clemenza provenienti dall’opinione pubblica mondiale. “Ancora una volta – si legge in una nota del Cif – un’esecuzione capitale negli Usa ha posto all’attenzione di tutto il mondo il problema della pena di morte”. “Il Centro Italiano Femminile – continua il comunicato -, come associazione di donne cristiane, si schiera apertamente a favore della vita, ribadendo la certezza che nessun uomo possa togliere quello che Dio ha dato”. Per questo, il Cif “si appella alle coscienza di tutti perché prevalga questa cultura della vita a contrastare il crescente desiderio di vendetta e sopraffazione, manifestato anche dal caparbio rifiuto da parte delle autorità del Texas di accogliere la richiesta di clemenza proveniente dalla società civile americana e dall’opinione pubblica di tutto il mondo”.