Si è svolta nei giorni scorsi a Palermo la sessione invernale della Conferenza Episcopale Siciliana (Cesi). I partecipanti alla riunione, presieduta da mons. Salvatore De Giorgi, arcivescovo di Palermo, ribadiscono le dichiarazioni contenute nel comunicato finale del recente Consiglio permanente della Cei, dove si parla della disoccupazione come problema che “colpisce tutto il Paese, ma registra punte fortemente preoccupanti al Sud”. Solo una “cultura della solidarietà”, unita all’impegno di sostenere l'”imprenditorialità indipendente”, sottolineano i vescovi siciliani citando il comunicato finale della Cei, possono “segnare un’inversione di tendenza in questo campo”. Per quanto riguarda la sanità, la Cesi invita le autorità regionali a “superare quelle forme di indifferenza, e le lungaggini burocratiche che, oltre a far perdere risorse anche nazionali destinate alla sanità, generano trascuratezza e persino ingiustizia nei riguardi di chi soffre”. Nel corso della riunione, si legge nel comunicato finale, i vescovi della Cesi hanno approvato il nuovo regolamento del Tribunale ecclesiastico regionale ed hanno affidato ai responsabili di questo l’attuazione delle nuove norme approvate dalla Cei circa il regime amministrativo dei Tribunali ecclesiastici regionali italiani. Al centro dei lavori della Cesi, continua la nota, c’è stato il IV convegno regionale, che si svolgerà “nella prima settimana dell’anno 2000” e costituirà per la Sicilia “la specifica celebrazione del Giubileo”. Per preparare questo appuntamento, è stato costituito un apposito Comitato regionale.