Si chiama “esicastica” quel tipo di mistica proveniente dal primo monachesimo orientale, che permette di accostarsi a Dio raggiungendo la quiete. Questa pratica di preghiera consiste in “invocazioni del nome di Cristo associate al respiro, concentrazione della mente e abbandono del cuore a Cristo, fino a raggiungere uno stadio di totale tranquillità”. Nell’abbazia di Pomposa, in provincia di Ferrara, la comunità dei “Ricostruttori nella preghiera” (movimento ecclesiale nato vent’anni fa ed ufficialmente riconosciuto nel 1985) ha stabilito una delle proprie sedi, praticando la mistica “esicastica”. Qui trascorrono le giornate secondo il motto benedettino dell’ “Ora et labora”, si riuniscono quattro volte al giorno per la preghiera comune, evitano di mangiare carne e vino, digiunano due volte al mese e dormono in terra. In Italia i “Ricostruttori nella preghiera” vivono attualmente in una trentina di case, vecchi monasteri o cascinali recuperati al degrado e divenuti centri di preghiera e vita monastica. Nella zona di Pomposa sono già sorti altri due gruppi di preghiera, che si incontrano una volta a settimana nell’ abbazia. Domani, martedì 3 febbraio (ore 21), padre Lanfranco Rossi, docente di spiritualità dell’Oriente alla Pontificia Università Gregoriana e membro della comunità dei “Ricostruttori”, terrà una conferenza sull’ “esicasmo” presso la Sala Estense di Ferrara.