LA RISPOSTA DELLA CARITAS ITALIANA ALLE ACCUSE DELLA LEGA NORD SULL’IMMIGRAZIONE

Pubblichiamo di seguito il testo integrale della lettera aperta che la Caritas italiana rivolge oggi al senatore della Lega Nord Francesco Tabladini, che ieri ha accusato la Chiesa italiana e la Caritas di favorire un “business” sull’immigrazione. “Gentile senatore Tabladini, abbiamo letto su alcuni quotidiani di oggi le sue accuse al Vaticano, alla Chiesa italiana e le sue insinuazioni sulla Caritas e su un presunto “business immigrafi”. Poiché Lei non è nuovo a esternazioní di tal genere, a questo punto dobbiamo ritenere o che ignori la realtà dei fatti o che sia in palese malafede. Infatti la situazione è ben diversa.La Caritas Italiana, solo nel 1997, ha impiegato centinaia di milioni – di cui zero a finanziamento pubblico, ma frutto della generosità di tanti offerenti, tra i quali molti di quelli che Lei chiama “padani” – in attivìtà di accoglienza, accompagnamento e promozione in favore degli imrnigrati.Lo stesso vale per la rete delle oltre 200 Caritas Diocesane, che hanno promosso in tutto il paese centinaia di centri e di servizi ad alto livello, i cui costi sono stati coperti solo in minima parte da eventuali convenzioni con enti pubblici. E comunque, al di là di questi dati, tutti assolutamente verificabili, quello che non ha prezzo ed è totalmente alieno da ogni logica di business o di mercato è il valore della gratuità testimoniato quotidianamente da migliaia di volontari che con spirito di servizio e grande impegno civile e cristiano, svolgono un’opera preziosissima. Tanta, tantissima gente che ponendo al centro la persona e non gli interessi economici, esprime con coraggio una cultura dell’accoglienza e del rispetto della dignità umana, fondata sul comune patrimonio con cui il nostro Paese ha costruito la propria democrazia e libertà. Tale cultura è anche espressione autentica del cammino e della maturazione dell’intera comunità cristiana, incoraggiata e sostenuta dal Magistero Pontif icio e da innumerevoli pronunciamenti della Conferenza Episcopale italiana, di cui la Caritas è l’organismo pastorale per la promozione della carità.Se non vuole credere alle nostre parole, gentile senatore, creda almeno ai fatti: i centri di accoglienza e di servizio delle Caritas Diocesane sono numerosi. La invitiamo caldamente a visitarne qualcuno, con un’avvertenza che è anche un augurio: la forza della testimonianza, la dedizione e la competenza degli operatori hanno già trasformato parecchi scettici in volontari pieni di entusiasmo e disponibilità. La carità – quella vera, che rispetta, valorizza e promuove l’altro in un rapporto di scambio e crescita comune – è contagiosa.Da ultimo consenta anche a noi di esternare un dubbio. E’ casuale che false affermazioni come le sue o allarmismi infondati come quelli fomentati da altri suoi colleghi senatori, si verifichino proprio mentre sta per essere approvata una legge organica che, sia pure con alcuni limiti, considera finalmente gli immigrati come cittadini, con diritti e doveri, come una risorsa e non una minaccia per la nostra società?”.