Sui temi della difesa della vita umana il parlamento europeo “è una ‘bestia’ un po’ strana che sembra andare a corrente alternata’. Ad affermarlo al Sir è Carlo Casini, fondatore e presidente del Movimento per la vita italiano, mettendo in rilievo come il parlamento europeo assuma a volte delle posizioni “assolutamente non accettabili, come sugli omosessuali” mentre in altri casi “ha come degli scatti etici non prevedibili, ad esempio sulla clonazione”. Negli ultimi tempi, ricorda Casini, il parlamento europeo ha infatti approvato una risoluzione nella quale il Consiglio d’Europa si dichiara contrario alla clonazione. Altro fatto positivo, aggiunge, è l’approvazione di “una direttiva sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche” nella quale si afferma che “non sono brevettabili le invenzioni che ricorrono alla clonazione umana o che utilizzano embrioni umani”. E’ però questa una “questione ancora aperta”, precisa Casini, perchè “il Consiglio dei ministri dell’Unione ha in parte modificato la direttiva su questo punto, utilizzando una formula più equivoca, che apre alle metodiche con fine terapeutico, con un allusione evidente alla procreazione artificiale umana”. Secondo Casini “il parlamento europeo non accetterà questa diversa formulazione e quindi si dovrà aprire una nuova fase di concertazione”. In materia di aborto non ci sono invece grandi ripensamenti, constata l’europarlamentare, e questo è in contraddizione con l’atteggiamento assunto invece nei confronti dell’embrione umano. “Da un lato c’è una tradizione culturale legata ai diritti dell’uomo che non riesce a trovare le giustificazioni teoriche dell’aborto – spiega – dall’altro si cerca di garantire un atteggiamento pratico che consenta un uso irresponsabile della sessualità”.