ROMA: NIENTE “ALLARMISMI” SUGLI IMMIGRATI MUSULMANI

Anche se i musulmani, a Roma, sono circa 50 mila – su un totale di oltre 220 mila immigrati – la loro “ragguardevole comunità” non giustifica “un uso terroristico dei numeri, che porta spesso a parlare di un’invasione islamica inesistente o di altre infondate minacce religiose”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Fondazione Migrantes e e dalla Caritas di Roma, che hanno aggiornato la stima della presenza multireligiosa nella capitale. In Italia, invece, gli immigrati musulmani (secondo un’analoga ricerca svolta da Migrantes e dalla Caritas) sono 371.882, un terzo degli oltre un milione di stranieri regolari presenti nel nostro Paese. “Pur non essendo tale da suscitare allarmismi – commenta padre Bruno Mioli, della Fondazione Migrantes – la presenza musulmana, a Roma come nel resto d’Italia, è consistente. Per questo occorre accettare serenamente e con fiducia il dato obiettivo, impegnandosi a far sì che i rapporti con questa comunità diventino costruttivi, anzitutto attraverso un incremento della conoscenza reciproca”. Il movimento immigratorio, prosegue Mioli, è una “grande occasione di dialogo”, che la Chiesa, ad esempio, potrebbe incrementare “attraverso una serie di pubblicazioni in cui aiutiamo i musulmani a capire chi sono i cristiani”. A Roma, inoltre, sono 1.000 gli ebrei immigrati, che vanno ad aggiungersi ai 15 mila iscritti alla comunità ebraica di Roma; quasi 20 mila gli appartenenti alle religioni orientatali, cui si aggiungono 3 mila animisti; dei restanti 11 mila stranieri presenti nella capitale, non è stato possibile definire l’appartenenza religiosa.