Prima di ripartire per l’Italia, domenica 25 gennaio, il Papa ha in agenda un incontro con le comunità protestanti ed ebraiche dell’isola. “Certo sarebbe stato strano se il Papa non avesse parlato di ecumenismo durante la sua visita a Cuba, che tra l’altro coincide con la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”, ha dichiarato Hector Mendez, pastore della Chiesa presbiteriana dell’Avana e membro del Comitato centrale del Consiglio ecumenico delle Chiese, secondo quanto riportato dall’agenzia “Nev” della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia. “La visita del Papa non può che rafforzare il dialogo ecumenico tra i cristiani cubani”, ha aggiunto Mendez.I protestanti cubani, riferisce sempre la “Nev”, sono più di 250 mila, suddivisi in 54 denominazioni, delle quali 25 rappresentate nel Consiglio cubano delle Chiese, sorto nel 1941. Le comunità battiste sono preponderanti (circa 100 mila membri, 500 comunità e 3 seminari). Ma è rilevante anche la presenza dei presbiteriani, presenti a Cuba fin dal 1890, che, insieme a metodisti ed episcopali, gestiscono un importante seminario. I pentecostali contano 40 mila membri, 470 Chiese e 100 luoghi di culto in abitazioni private.