MARTINI E CASELLI AL CONVEGNO DELL’UNITALSI

Oltre 120 mila pellegrini ogni anno, tra sani, ammalati, disabili, accompagnati da migliaia di volontari, medici, sanitari, assistenti, tutti spinti da motivazioni di fede e umana condivisione del dolore: è questa la realtà dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) che da domani, venerdì 23 gennaio, fino a domenica 25, riunirà al Palaghiaccio di Roma i propri responsabili per il XXII convegno nazionale su “Rinascere per Servire”. Presieduta da mons. Alessandro Plotti, arcivescovo di Pisa, l’Unitalsi conta oggi oltre 300 mila aderenti, che indossano a turno, sugli oltre 160 treni diretti ogni anno a Lourdes, Fatima, Loreto, Banneux, senza distinzione di sorta, la giacca da barelliere per gli uomini e l’abito da “sorella” per le donne. Secondo mons. Plotti, quello dei volontari è “uno straordinario servizio reso a chi è in difficoltà” e per gli unitalsiani in particolare si tratta di un servizio “che deve essere alimentato e autenticato dai doni dello Spirito, altrimenti si consuma nell’assistenza e solidarietà esclusivamente umane”. Ospiti d’onore e relatori al convegno del Palaghiaccio (via Appia Nuova, km 19) saranno il card. Carlo Maria Martini, che terrà la relazione di apertura (venerdì 23 ore 17,45), il Segretario generale della Cei, mons. Ennio Antonelli, e il dott. Giancarlo Caselli, Procuratore di Palermo, che parlerà sabato pomeriggio alle 16, insieme al prof. Numa Cellini, sul servizio agli uomini. Ai lavori del convegno, in segno di reale apertura alla dimensione della sofferenza, prenderanno parte anche un migliaio di persone malate o disabili assistite da volontari unitalsiani.