“Chi è Gesù diNazareth? E’ la prima domanda che ci viene rivolta da chi si avvicina alla chiesa. I giovanisoprattutto vogliono conoscere Gesù. Ogni sabato sera qui, nel salone Bartolomeo de LasCasas, sono in trecento tra giovani e adulti che partecipano alla catechesi, per non dire deibambini”, è quanto rivela padre Manuel Una, missionario domenicano di nazionalità spagnola,per dieci anni superiore provinciale dell’America Latina e trasferitosi a Cuba dal 1993.”Ogni mese – racconta padre Una, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numerodel Sir – il nostro salone si riempie per conferenze su temi di cultura, economia, scienza conpersonalità di livello nazionale e internazionale. Presto avremo un esponente del Governocon il quale valuteremo la visita del Papa, e poi si parlerà dei futuro della società edell’economia a Cuba. Vengono docenti universitari, politici, credenti e non credenti e sidiscute, si confrontano i punti di vista. La verità si espone, non si impone: è questo il punto dipartenza di ogni dialogo per noi credenti. Un’altra iniziativa culturale importante è la nostrafrequentatissima biblioteca con oltre 9000 volumi, anche questa aperta a tutti”. Secondo ilmissionario, “il popolo ha fiducia nella chiesa, nel bisogno sa dove può trovare una portasempre aperta. Nel nostro quartiere siamo vicini a decine di anziani che aiutiamo con alimentie medicinali. Un lavoro capillare, svolto con discrezione, ma efficace “. Intanto padre Una e isuoi parrocchiani stanno preparando 140 mila bandierine colorate per salutare il Papa.