“Parteciperemo adun avvenimento storico, straordinario per la Chiesa cattolica e per il popolo cubano”. Cosìmons. Gervasio Gestori, vescovo di S. Benedetto del Tronto, commenta l’imminente visita delPapa a Cuba, dove è già arrivata la delegazione della Chiesa Italiana, composta, oltre che damons. Gestori, da mons. Pierluigi Vacchelli, presidente del Comitato Cei per gli interventicaritativi a favore del terzo mondo, Felice Rizzi e Stefania Gandolfi, esperti che collaboranocon il Comitato stesso. Mons. Dionigi Tettamanzi, che è il capo delegazione, arriverà nell’isolanei prossimi giorni. Uno degli scopi della presenza a Cuba di una rappresentanza della Chiesaitaliana è verificare l’ andamento dei progetti sostenuti dalla Cei con i fondi dell’8 per mille econcordati in collaborazione con i vescovi e con il governo. “I nostri progetti – spiega mons.Vacchelli – rispondono a tre tipologie. Alcuni vengono concordati direttamente con i vescovilocali, altri riguardano interventi su progetti congiunti tra vescovi e governo; due progetti,infine, hanno come unico interlocutore il governo. Anche per quest’ultimi, però, c’è stato ilconsenso e l’approvazione della Conferenza Episcopale Cubana”. I 18 miliardi impegnati dallaCei in favore di Cuba sono serviti, tra l’altro, a finanziare un progetto di sviluppo di unatecnologia a basso consumo, alcune esperienze in campo agricolo e progetti di formazione epromozione scientifica presso le Università, come la costituzione di un laboratorio di chimica efisica all’Università di Santiago e l’informatizzazione dell’Università di Pinar del Rio.