“Il periodonel quale l’evangelista Luca scrisse il suo secondo libro è attraversato da una profonda crisi,simile alla nostra attuale: perdita della propria identità nazionale, caduta verticale quasigeneralizzata della speranza messianica, cultura dell’effimero e dell’apparenza”. Lo ha dettooggi il cardinale Silvano Piovanelli, arcivescovo di Firenze, nel corso della seconda giornatadel convegno nazionale per vicepresidenti, assistenti ed équipes diocesane, del settoregiovani dell’Azione cattolica. “Oggi – ha proseguito – le crisi sono ancor più profonde perché,non legate ad un solo popolo, si svolgono sul piano mondiale”. Il cardinale ha ricordato come”accanto al crollo di tanti valori nel campo sociale, economico, morale, accanto alla crisieconomica, occorre porre lo scandalo della fame, che investe i due terzi dell’umanità; la pauradel nucleare e lo spettro delle manipolazioni genetiche; la minaccia della droga e dell’Aids; lasciagura di guerre sanguinose, che si svolgono sotto gli occhi di tutti, impotenti o indifferenti”.Per dare testimonianza e concreta speranza al mondo e far sì che il sogno della Chiesa degliApostoli si realizzi, il cardinale Piovanelli ha indicato nella carità la via maestra, intesa noncome “delega o appalto, non discriminazione rispetto alle persone e ai bisogni, ma attenzionee concretezza” per il prossimo in ogni settore e campo della società. “Corriamo tutti il rischio -ha concluso – di trasmettere non Gesù, ma nozioni, conoscenze, ricerche, sapienza deisapienti, intelligenza degli intelligenti, che Dio distrugge e annulla”.