“La Chiesa, findall’inizio della sua missione ha affrontato il dialogo con le diverse culture con cui veniva acontatto e ha dovuto contemperare l’universalità del messaggio cristiano con la condizioneculturale, etnica e linguistica del suo popolo”. Lo ha detto il card. Poupard, presidente delPontificio Consiglio della Cultura, che aprirà domani il Convegno su “Bibbia, popoli e lingue”, inprogramma ad Udine (fino al 17 gennaio) in occasione della pubblicazione della Bibbia inlingua friulana, autorizzata dalla Cei. “Il rapporto tra Vangelo e culture – ha spiegato il cardinale- ha un fondamento antico, anche se indubbiamente è stato soprattutto il Concilio Vaticano IIad evidenziarne tutti i riflessi teologici e culturali”, facendo del tema dell’evangelizzazione delmondo contemporaneo uno dei cardini del magistero ecclesiale. Il Friuli, ha sottolineato ilcardinale, conosce bene questo processo, in quanto “crocevia di scambi e di assimilazionedelle tre principali culture che concorsero a formare l’Europa moderna: la latina, la germanicae la slava”, da cui è scaturita “una originale civiltà, quella friulana appunto, ampiamentericettiva e insieme caparbiamente diversa, un’identità di cui il popolo friulano giustamente vafiero e di cui la lingua friulana è espressione caratterizzante”.