I 100 anni del “Messaggero di sant’Antonio”

Tredici edizioni della rivista,stampate in otto lingue e diffuse in 160 paesi del mondo per 5 milioni di lettori complessivi: èquesto il bilancio del “Messaggero di sant’Antonio” di cui oggi è stato presentato a Roma ilprogramma di celebrazioni dell’anno centenario. Presenti i vertici dei Francescani Conventuali,custodi della basilica di Padova che viene visitata ogni anno da circa 5 milioni di pellegrini, allaSala della Stampa Estera si è parlato del fenomeno, per molti aspetti singolare e”straordinario”, del culto di sant’Antonio nei cinque continenti, che ha sostenuto la diffusionedella rivista. “Oggi – ha ricordato il suo direttore editoriale, p. Giacomo Panteghini – è daconsiderarsi, tra quelle cattoliche, la più diffusa al mondo”. Le manifestazioni prenderanno ilvia il 15 febbraio prossimo, festa della Traslazione della Lingua del Santo, e si concluderannol’8 dicembre, festa dell’Immacolata. Sono previsti vari appuntamenti: presentazione di un librodi scrittori contemporanei ispirato ai “sermoni” del santo, convegni di studio, mostre, serate diprosa e di musica a livello internazionale, seminari sui “media”, riflessioni sui francescani e ilterzo millennio, il varo del Premio Internazionale sant’Antonio” (diritti umani, solidarietà, filmspirituale e programma televisivo). Durante l’anno, inoltre, verrà lanciato un “progetto scuola”sul tema “Un giornale per amico”, si diffonderà la testata in accordo con altri editori e simuoverà in diverse nazioni la mostra “Il Santo nel mondo”. Tra le prime tappe, quella aCoimbra (Portogallo), dove Antonio fu studente.