Otto per mille: il rendiconto della tavola valdese

La Tavola valdese ha resonoto il rendiconto dell’utilizzo dei fondi ricevuti nel 1997 attraverso il meccanismo dell’otto permille. Si tratta, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa “Nev” della Federazione delleChiese evangeliche in Italia, di 5.200 milioni, relativi alla dichiarazione dei redditi del 1993. Icontribuenti che hanno scelto valdesi e metodisti come destinatari dell’8 per mille sono stati,nella dichiarazione 1993, 144.240, pari all’1,13% delle dichiarazioni. Dei 5.200 milioni, 500sono stati utilizzati per il recupero delle spese pubblicitarie e di gestione relative agli anni 1993e 1994. I restanti 4.700 milioni sono stati suddivisi tra un 70% in Italia (3.300 milioni) e 30%(1.400 milioni) in progetti all’estero. Per i progetti italiani, 1.136 milioni (il 34%) sono statidestinati ad attività di istruzione e accoglienza per bambini e giovani. Il 18% (585 milioni) deifondi è stato destinato all’assistenza ad anziani. Per progetti in ambito sanitario sono statiutilizzati 1.057 milioni (32%). 149 milioni (4%) sono stati destinati a iniziative culturali. Infine iprogetti vari: per rifugiati e migranti 50 milioni, per il lavoro con i nomadi 79 milioni, persostegno all’occupazione 100 milioni, per progetti sui diritti dei minori e sulla criminalitàinfantile 50 milioni, per varie iniziative per la pace e l’incontro tra i popoli e le fedi 103 milioni. I1.400 milioni destinati all’estero sono stati così suddivisi: 528 milioni (38%) per progetti disviluppo agricolo in 8 Paesi. Per programmi di assistenza sociale in 8 Paesi, 361 milioni(26%). Per l’assistenza a tossicomani 45 milioni (3%); per i giovani (formazione e accoglienza)135 milioni (10%); per sostegno all’occupazione 26 milioni (2%); 41 milioni (3%) per progettiecologici; 60 milioni (4%) alla lotta contro la lebbra in India. I restanti 204 milioni sarannodestinati a progetti gestiti organismi delle Chiese evangeliche di altri Paesi.