Mentre vasempre più peggiorando la situazione economica in Indonesia, le Chiese cristiane sono fatteoggetto di numerose aggressioni e atti di vandalismo. E’ quanto riferisce l’agenziainternazionale Fides, della Pontificia Opera Missionaria della Propagazione della Fede cheriprende un articolo apparso sulla rivista indonesiana Hak Kerukunan (Armonia religiosa).Secondo quanto riferisce tale rivista, negli ultimi trent’anni in Indonesia sono state distrutte 372chiese cristiane, delle quali 105 solo negli ultimi due anni. Inoltre, annota ancora la rivistaindonesiana, “almeno venti servi del Signore o leader religiosi sono stati martirizzati dal 1945al 1° luglio 1997”.Anche i vescovi indonesiani, nel corso della loro ultima riunione, nel novembre scorso, hannodenunciato le violenze subite dalla Chiesa nella parte orientale dell’isola di Giava, prima delleelezioni del marzo 1997. Il ministro per gli affari religiosi, Tamizi Taher, ha annunciato unainchiesta sulle cause della violenza che sta devastando l’Indonesia e prende di mirasoprattutto i cristiani. Secondo Fides, le ragioni degli attacchi contro le Chiese cristiane sono dinatura anche economica: il sistema economico indonesiano è in gran parte nelle mani degliindonesiani di origine cinese che sono quasi tutti di religione cattolica, mentre la parte piùpovera della popolazione appartiene quasi interamente alla maggioranza musulmana.