Fondazione Cei per la cooperazione missionaria tra le Chiese: prima riunione

La Cei ha istituito il 18 dicembre scorso la Fondazione di religione “Centro Unitario per laCooperazione Missionaria tra le Chiese” (Cum), che ha preso il nome dalla struttura giàoperante dal 1988 a Verona. Il Consiglio di amministrazione della nuova Fondazione, che si èriunito per la prima volta oggi a Verona, è presieduto da mons. Giuseppe Andreozzi, direttoredell’Ufficio Cei per la cooperazione missionaria tra le Chiese ed è composto da mons.Domenico Calcagno, don Daniele Giglioli, don Antonio Finardi e Paolo Anselmi. La nuovaFondazione “ha lo scopo di promuovere, organizzare, sostenere anche in forma residenzialela formazione spirituale, morale e culturale di coloro che sono inviati in missione (sacerdoti,religiosi o laici), sia prima della partenza che durante il servizio all’estero e al loro rientro ereinserimento; la formazione di una coscienza missionaria degli operatori diocesani;l’accoglienza degli operatori pastorali e sociali, immigrati in Italia, la loro introduzione allaconoscenza della realtà italiana, nonché la tutela dei loro diritti civili”.Oltre queste attività, il Cum promuove esercizi spirituali, incontri annuali per rientrati dallamissione, giornate e seminari di studio su tematiche missionarie. E’ strutturato in tre sezioni:Africa, America Latina, Asia/Oceania. “La Fondazione raccogliendo e valorizzando la preziosaeredità del Cum – ha detto mons. Giuseppe Andreozzi – intende continuare l’opera diformazione e di preparazione dei missionari e degli operatori di pastorale missionaria nellediocesi italiane, alla luce delle nuove esigenze dell’impegno missionario. Inoltre dedicherà unaspecifica attenzione ai circa 1700 sacerdoti stranieri in servizio pastorale in Italia perchépossano meglio approfondire la conoscenza della nostra Chiesa”. I missionari italiani(sacerdoti, religiosi/e, consacrati e laici) sono oltre 16.300