La realizzazione ditre centri di accoglienza promessi da anni è quanto chiedono i cinque vescovi delle diocesi delSalento (Lecce, Brindisi, Otranto, Nardò-Gallipoli, Ugento-S.Maria di Leuca) in una letterarivolta al presidente del Consiglio Romano Prodi.”L’emergenza dei profughi albanesi dello scorso marzo – scrivono i vescovi pugliesi – e quellaattuale dei profughi curdi, viene gestita eroicamente dalle nostre diocesi, particolarmente daquella di Lecce, che ha messo a disposizione alcune strutture per la prima accoglienza, e daquelle di Brindisi e Otranto, che sono chiamate ad intervenire nel momento dello sbarco e deldrammatico arrivo di profughi sulle nostre coste. La situazione – aggiungono – tende adaggravarsi sempre di più con l’annunciato arrivo di altri profughi e noi, con sommo dolore,siamo costretti a constatare che, nonostante l’impegno delle prefetture e delle forzedell’ordine, nulla di organico è stato finora realizzato sul versante dei centri di primaaccoglienza che, sin dal 1993, erano stati individuati con sede a Otranto, Lecce e Brindisi”.I cinque vescovi concludono ricordando al presidente del Consiglio “i reali problemi che,insieme a quello della disoccupazione, gravano sulla terra del Salento e che richiedonointerventi organici e massicci”.