Terremoto: mons. Goretti, “il Papa invita a ‘ricostruire’ le coscienze”

Lo hadetto mons. Sergio Goretti, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, spiegando al Siril senso della visita che il Papa farà domani ad Annifo e Cesi, piccoli centri abitatidell’Appennino, l’uno in Umbria e l’altro nelle Marche, che si trovano nella zona dell’epicentrodel terremoto, tutt’ora in atto in quelle regioni. Giovanni Paolo II si trasferirà poi ad Assisi perpregare sulla tomba di S. Francesco e per salutare quella popolazione. “La gente – haosservato il vescovo – ha cominciato a capire il significato della visita del Papa, che è un invitoad una duplice ricostruzione. Prima di tutto, alla ricostruzione materiale, come dimostra lavisita alle due piccole frazioni di montagna, che abbraccia anche tutti gli altri comuni colpiti dalsisma: col suo gesto, il Santo Padre intende esprimere la fiducia che si può ricostruire, propriopartendo dalle macerie”. La seconda “ricostruzione” che auspica il Papa, ha aggiunto peròmons. Goretti, è di tipo spirituale: “Il Papa vuole suggerirci che, oltre alle case, bisognaricostruire le coscienze. E’ questo, per me, il significato della visita ad Assisi, la visita di unpastore che vuole il bene della sua gente, che vuole la propria gente ‘ricostruita’ dentro efuori”.