MODENA, CONVEGNO NAZIONALE DELLE CARITAS DIOCESANE

Si apre oggi a Modena, fino a giovedì 18 giugno, il convegno nazionale delle Caritas diocesane, sul tema “La carità non avrà mai fine”. Circa 600 sono i partecipanti, in rappresentanza delle 223 Caritas diocesane sparse in tutt’Italia. I temi all’ordine del giorno saranno lo Stato sociale e l’imminente celebrazione dell’Anno della Carità (1999). “Lo Stato sociale che cambia, l’economia, il mercato, l’euro – spiega don Elvio Damoli, direttore della Caritas italiana – sono problemi che riguardano da vicino tutti i cittadini. Il pericolo è che le fasce deboli siano sempre più penalizzate. Il definitivo assetto del nuovo welfare sarà il risultato della collaborazione tra Stato e società, tra mondo politico ed economico, tra mercato e privato sociale, tra Nord e Sud”. Apriranno i lavori mons. Benito Cocchi, presidente della Caritas italiana e il cardinale Camillo Ruini, presidente della Cei. Nel nostro paese (dati 1997) sono presenti oltre 5.000 Caritas parrocchiali, attive nel 40,6% delle parrocchie italiane e impegnate in tutti i settori dell’emarginazione sociale. I centri d’ascolto (diocesani e parrocchiali) sono 1.000. Sono state attivate 469 iniziative di formazione, 36 osservatori sulle povertà, 10 fondazioni antiusura, 400 strutture di servizi alla persona (con 1.000 dipendenti e 6.000 volontari). Gli operatori nelle sedi Caritas sono 1.800 (150 dipendenti, 300 collaboratori, oltre 1.200 volontari), più 5.000 obiettori di coscienza in servizio. La Caritas italiana porta avanti la sua azione pedagogica attraverso seminari, convegni di studio, attività di animazione e pubblicazioni. All’estero la Caritas italiana ha realizzato 605 micro-progetti di sviluppo e 9 grandi progetti di cooperazione e solidarietà internazionale in alcune zone più colpite da conflitti o calamità naturali (Grandi Laghi, ex-Jugoslavia, Bangladesh, ecc.).