A TRENT’ANNI DALL’ENCICLICA “POPULORUM PROGRESSIO”

“A trent’anni dalla sua emanazione, l’enciclica ‘Populorum Progressio’ è viva e attuale”, secondo il padre gesuita Gianpaolo Salvini, direttore de “La Civiltà Cattolica”, e di essa “colpisce l’attenzione allo sviluppo umano in modo qualitativo e non quantitativo e la globalità della sua visione”. Questo testo del magistero ancora oggi ispira l’opera di cooperazione delle Organizzazioni cristiane non governative (Ong). Perciò le Ong di ispirazione cristiana ieri si sono riunite a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana, per discutere sul tema “Progresso dei popoli: quale futuro possibile?”. “L’impegno profuso sinora dalle varie Ong è sicuramente positivo – ha dichiarato padre Salvini – ma per il futuro è importante che anche i beneficiari della cooperazione siano artefici e collaboratori del progresso umano”. Attraverso una collaborazione attiva tra Ong e istituzioni e facendo tesoro delle esperienze compiute, si può arrivare, secondo Padre Salvini, ad un progresso in linea con l’enciclica, secondo la quale “lo sviluppo è di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”. “L’insegnamento della ‘Populorum Progressio’ – ha spiegato Antonio Nanni, vicedirettore del Centro di educazione alla mondialità – mostra tutta la sua validità. In essa troviamo gli anticorpi per delegittimare la riduzione dell’uomo a ‘homo economicus’ e troviamo il coraggio di chiedere nuove istituzioni internazionali, non minate da deficit democratici”.