Mons. Giuseppe Cacciami, direttore della “Stampa dicoesana novarese” e già presidente della Federazione italiana dei settimanali cattolici, interviene in merito alla polemica tra il popolare Marini e il quotidiano “Avvenire” con un corsivo che sarà pubblicato domani dal quotidiano cattolico e che verrà ospitato nei prossimi giorni anche dai settimanali diocesani. Cacciami definisce questo episodio un “inutile scoop” di molti quotidiani e tv fatto in una “settimana sbagliata”. Per evitare queste polemiche, secondo Cacciami, “sarebbe bastato approfondire, uscendo dal bugno chiuso dei sospetti e dei salotti, quello che in Italia è sotto gli occhi di tutti ed è la realtà visibile della vita, della pastorale, delle scelte, delle iniziative delle nostre comunità cristiane”.In questo modo, prosegue Cacciami, “si sarebbe potuto tranquillamente accertare, senza difficoltà, che il cammino faticoso e appassionato della nostra Chiesa da Loreto e da Palermo in poi, con attenzione viva ai grandi cambiamenti avvenuti nel mondo politico ha, in corso d’opera, due precisi punti di riferimento strategico”. In primo luogo, “raccogliere, nella fedeltà e nell’operosa concretezza dell’impegno cristiano, tutti i credenti, non su questioni opinabili di politica ma su alcuni inequivocabili e irrinunciabili cardini, sui quali la testimonianza cristiana non può praticare né sconti né furbizie, pena tradire il messaggio”. Inoltre, “nel solco di questo impegno, operare perché questo obiettivo sia raggiunto non con uno sforzo contingente e frammentato ma coniugando tutta la nostra pastorale secondo quella fondamentale scelta evangelica di incarnare, a tutti i livelli, compresi quelli della politica, i principi della fede nella cultura del nostro tempo. C’è anche un nome, forse riduttivo, per questa stagione di evangelizzazione: progetto culturale cristianamente ispirato”. (segue)