Mons. Crescenzio Sepe ha parlato del cammino di preparazione della Chiesa verso il Giubileo dei 2000, intervenendo ieri al dibattito sul tema “Dove soffia lo Spirito?” organizzato dall’Ufficio promozione e sviluppo e dal programma Orizzonti Cristiani della Radio Vaticana. “Le testimonianze che ci arrivano dalle varie conferenze episcopali nel mondo – ha detto mons. Sepe – sono qualitativamente significative e attestano che lo Spirito opera e soffia gagliardo”. I segni che accompagnano questa presenza sono “la comunione nella Chiesa, l’apertura alla speranza, la formazione e catechesi sui temi dello Spirito Santo, il risveglio della preghiera”. Lontano dal risvolti politici e sociali che si porta dietro “il Giubileo – secondo mons. Sepe – deve essere visto dalla parte delle anime, per poter capire le cose nuove ed essenziali per la nostra vita”. “C’è bisogno di riflettere e pregare – ha ribadito padre Giovanni Giorgianni, responsabile di “Orizzonti cristiani” – per capire se l’azione dello Spirito permea tutti i campi della nostra vita”. “Ci siamo mai chiesti – ha detto rivolgendosi ai giornalisti presenti – se lo Spirito anima i nostri studi radiofonici, televisivi, le nostre redazioni?” Una provocazione raccolta da Ettore Bernabei, presidente della Lux-Vide, che ha sottolineato la necessità di conoscere i mass-media, specie la televisione, per operare una critica costruttiva e aiutare gli operatori televisivi a non commettere errori”. “C’è grande bisogno di operatori e giornalisti cristianamente formati,” ha detto Bernabei, “giovani laici, dotati di cultura e solida fede in Dio e capaci di addestrarsi nel difficile mestiere della comunicazione telematica e televisiva”.