IN DUE GIORNI GIÀ RACCOLTE 30 MILA FIRME SULLA PARITÀ SCOLASTICA

E’ partita da sole 48 ore ma la petizione popolare al Parlamento italiano perché si arrivi rapidamente all’approvazione della legge sulla “parità scolastica” sembra trovare buona accoglienza. Ne hanno parlato oggi, in una conferenza stampa a Roma, gli esponenti delle principali organizzazioni promotrici (erano presenti la Fidae, Fism, Compagnia delle Opere, Agesc, Snals, Uciim, Aninsei). Secondo Stefano Versari, presidente dell’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc), “cattolici e laici, destra e sinistra devono fare, su questo tema, un cammino insieme, raggiungendo la più ampia convergenza parlamentare: è in gioco uno dei fondamentali diritti civili”. Totaro, presidente della Federazione delle scuole materne cattoliche (Fism), ha invece detto che “è una falsità che con la parità si vogliano dare soldi a preti, suore e monaci. Semplicemente è giunto il momento di allinearci all’Europa anche su questo piano”. “Il sindacato autonomo Snals – ha detto Silvestri – ha aderito a questa iniziativa perché ritiene quello della parità un traguardo di civiltà. Occorre arrivare ad assicurare la libertà di insegnamento insieme a quella di educazione, di scelta della famiglia e di offerta del miglior prodotto scolastico per l’alunno – ha proseguito – per una scuola di qualità in regime di concorrenza”. Cesarina Checcacci, dell’Uciim (Unione cattolica insegnanti medi) ha invece rilevato che “con la parità non si ‘privatizza la scuola’, come qualcuno afferma, semmai si ‘pubblicizzano’ di più le scuole non statali. Di fatto si allarga l’offerta formativa nel nostro paese”. (segue)