IL VESCOVO DI TARANTO: “LA CHIESA NON SI DIMENTICA DEI LAVORATORI DELLA BELLELI”

“E’ una situazione davvero strana, con un’azienda di altissima qualificazione che potrebbe scomparire e con duemila dipendenti che hanno sempre dato il meglio di sé, dimostrando attaccamento al lavoro e grande qualificazione professionale”: è l’arcivescovo di Taranto, mons. Benigno Luigi Papa, ad esprimersi così sulla “Belleli offshore”, l’azienda specializzata in piattaforme petrolifere per la quale è stato concesso quindici giorni fa dal tribunale il concordato preventivo. Dopo gli incidenti della scorsa settimana a Roma, quando un gruppo di lavoratori giunti nella capitale per manifestare si è scontrato con la polizia, il ministro dell’industria Bersani ha assicurato l’impegno del governo per favorire una cordata di imprese che possano rilevare l’azienda. “La questione ora è di natura tecnico-economica – dice ancora mons. Papa – perché si tratta di trovare un soggetto giuridico preciso che possa garantire l’affidabilità della Belleli per una ripresa delle attività produttive. Come Chiesa vorrei tranquillizzare i lavoratori che non ci dimentichiamo di loro e che faremo tutto il possibile perché non venga meno l’attenzione necessaria, neanche durante il periodo estivo, per raggiungere una soluzione positiva”. Nei giorni scorsi si è parlato dell’interessamento da parte di due società impegnate in attività analoghe, una italiana e una norvegese. A una quota del capitale sarebbero interessati anche alcuni manager attuali e non è esclusa la presenza di un soggetto finanziario pubblico. “Una cosa è certa – conclude l’arcivescovo – se la Belleli fosse costretta a chiudere i battenti sarebbe un pezzo di Taranto a morire. E ciò non deve succedere”.