C. Padre Roberto Zaupa, superiore provinciale dei missionari di S. Carlo-Scalabriniani, lo ha sostenuto oggi a Roma durante la conferenza stampa di presentazione del primo meeting internazionale sull’integrazione, che gli scalabriniani organizzeranno a Loreto dal 27 luglio al 1 agosto. “Non possiamo negare – ha detto Zaupa – di avere bisogno degli immigrati. Allora si tratta di governare queste entrate. Se non c’è una strada di speranza per queste popolazioni, in qualsiasi modo entreranno. E’ emblematico l’esempio degli Stati Uniti che al confine con il Messico hanno creato delle barriere quasi insormontabili. I messicani passano comunque. Si tratta invece di dare chiarezza di possibilità. Se dico ad un tunisino che questo mese non può venire, ma che tra tre mesi potrà farlo, non spenderà un milione per una barca insicura. Ma poiché questo messaggio non arriva, qualsiasi mezzo per arrivare qui va bene, anche a rischio della vita”.Zaupa si è poi soffermato sul problema delle espulsioni. “Il 99% degli immigrati regolari che vivono in Italia – ha detto Zaupa – lavorano e si comportano correttamente, ma sono danneggiati da un 1% di immigrati che si comportano illegalmente. Dobbiamo espellere queste persone, non solo per difendere i cittadini italiani, ma per il bene della fascia più debole della nostra società, che è costituita dall’altro 99 per cento di immigrati che vive onestamente del proprio lavoro”.