“Massiccia ed esasperata” così la Caritas italiana in un suo comunicato, considera “l’attenzione della stampa” sugli arrivi “ormai quotidiani” di immigrati sulle coste italiane e del sud Europa. Questa “si concentra sulla disperazione degli immigrati facendone sensazionalismo e mettendo a repentaglio la stagione turistica di alcune nostre località marine del Sud che attendono proprio questi mesi estivi per poter vedere riattivare una economia già di per sé poco florida e con scarse prospettive”. Anche se “la nuova legge sull’immigrazione (40/98) regolarizza, normalizza una presenza e un movimento migratorio, e frena una massiccia clandestinità” afferma la Caritas, questa “non riesce a contrastare pienamente, e forse non lo potrà fare nessuna legge, la disperazione di tanta gente che va oltre le leggi e chiede di avere un futuro più umano”. Il controllo del flusso migratorio richiede per la Caritas un grosso sforzo di coraggio nella “cooperazione fra sponde del Mediterraneo, fra un’Europa complessa, organizzata, ricca, ma con sacche di povertà, ed un Nord Africa impoverito, diviso politicamente, ma forte negli ideali e giovane in popolazione”. Solo così si può ottenere “meno immigrazione, meno terrorismo, più cooperazione”. Riguardo gli immigrati clandestini, la Caritas ricorda che il “4 per cento di essi ha diritto all’asilo – tra questi i provenienti dalla Sierra Leone – e sarebbe opportuno che le nostre Forze dell’Ordine siano messe in grado di valutare una simile situazione”. Gli sbarchi conclude la nota “ci ricordano due valori tanto sbandierati ma poco attuati, la legalità e la solidarietà, che vanno coniugati perchè richiamano al rispetto delle leggi” e al rispetto dell'”Uomo in tutte le sue esigenze e speranze”.Secondo la rivista “Civiltà cattolica”, che dedica nel suo ultimo numero ampio spazio all’argomento, la presenza “in Italia degli immigrati è dell’1,9 per cento, molto inferiore a quella d ella Germania, della Francia e del Regno Unito. Ipotizzando un flusso annuale di 100 mila persone, si calcola che per il 2024 gli stranieri potrebbero raggiungere circa l’8,1 della popolazione”.