“Estemporanea” così l’Aimc, l’associazione italiana maestri cattolici, giudica la decisione del ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer di introdurre la seconda lingua straniera nella scuola media. Dopo il maxi-emendamento sull’obbligo scolastico, “arriva ora – afferma l’Aimc – un’ennesima circolare sulla seconda lingua straniera nelle medie”. Pur riconoscendo “la positività dell’incrementare la conoscenza delle lingue straniere in un’epoca senza frontiere” così come profila la circolare ministeriale n.304, l’Aimc “esprime perplessità e preoccupazione circa la logica sommatoria che non cede il passo alla più promettente logica di sistema che esige coerenza per ogni azione e una chiara visione di insieme”. “Quale pensiero guida un Ministro – si chiede l’Aimc – che pur avendo una scuola elementare scoperta ancora per circa il 30 per cento dall’insegnamento della lingua straniera non porta a compimento questa operazione, ma apre un altro percorso?” Non meno grave, per l’Aimc, è “l’erosione della funzione dei docenti chiamati ad elaborare progetti che possono essere gestiti anche da esperti esterni”, e che mette in discussione “l’unità formativa dell’intervento scolastico a cui certamente anche la lingua deve concorrere”.