“Diamo all’Albania tutto l’aiuto possibile, facciamo anche più di quanto abbiamo finora compiuto, ma chiediamo al governo di Tirana un intervento deciso per fermare il traffico di clandestini, che si intensifica ogni giorno di più”. Lo ha affermato mons. Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo di Lecce, chiedendo al governo italiano la ricerca di una soluzione ai continui sbarchi di clandestini sulle coste pugliesi.”La Chiesa leccese è l’unica, con il suo centro di accoglienza “Regina Pacis”, a far fronte concretamente all’accoglienza umanitaria – ha detto mons. Ruppi -, ma anche il nostro slancio di carità ha un limite a fronte di una situazione che diviene sempre più drammatica e incandescente”. Ogni giorno vengono accolti infatti oltre duecento profughi. A questo punto, ha suggerito l’arcivescovo di Lecce, “occorre un’azione tempestiva, decisa ed energica del nostro governo nei confronti del governo di Tirana, se non vogliamo che diventi vana la stessa nuova legge sull’immigrazione. Il governo albanese deve intervenire con decisione per fermare l’esercito di scafisti, che lucrano milioni e milioni di lire al giorno sulla pelle di povera gente, esposta anche al rischio della vita”.