Un contributo di 50 milioni di lire e un c/c postale (n° 347013, intestato a Caritas italiana, viale F. Baldelli, 41, 00146 Roma, specificando nella causale “Papua Nuova Guinea”) sono i primi segni concreti di solidarietà della Caritas italiana a favore delle popolazioni della Papua Nuova Guinea, colpite dal terribile maremoto dei giorni scorsi. “Vi sono migliaia di morti, di traumatizzati e di senza casa – racconta mons. Cesare Bonivento, vescovo di Vanimo, a 50 km dalla zona di West Sipik, la più devastata -. Un muro d’acqua di 15 metri ha sommerso 30 km di costa, abitate da oltre 10mila persone. Questo è il territorio più povero e meno esplorato della nazione. Non ci sono strade e la sola via di comunicazione sono dei piccolissimi aerei. Tutto ciò complica la fase di emergenza, nella quale è importante fare presto, curare i feriti e raggiungere i superstiti con generi di prima necessità reperibili in loco”.Mons. Bonivento, insieme al vescovo di Altape, una località vicina, sta offrendo assistenza alla gente in fuga. La Caritas italiana ha già collaborato in passato con la diocesi di Vanimo e ora esprime “alla Chiesa e alla popolazione locale la sua vicinanza nella preghiera per le vittime e per i superstiti”. Oltre ai primi aiuti materiali si stanno ora concordando ulteriori modalità d’intervento, “per rispondere ai bisogni immediati e affiancare la popolazione locale nella difficile strada della ricostruzione”.