Coniugare “l’impegno per i grandi problemi ideali, etici, civili del nostro tempo” con “l’attenzione fondamentale ai principi ispiratori cristiani, nella fedeltà all’insegnamento del magistero e in stretto collegamento con le attività della Chiesa italiana”. E’ stato questo, per il prof. Adriano Bausola, rettore dell’Università Cattolica dal 1983, il “principio ispiratore” della sua lunga attività nell’ateneo. All’indomani della nomina del prof. Sergio Zaninelli, che sarà il nuovo rettore dal 1° novembre prossimo, Bausola spiega che la seconda “linea ideale” dei suoi 15 anni alla guida della Cattolica, ricchi di iniziative di grande valore culturale e formativo, è stata “l’intenzione di sviluppare l’università cercando sempre tempestivi adeguamenti della formazione professionale e culturale che tenessero conto della società che si sta trasformando, non solo dal punto di vista normativo o amministrativo, ma anche sotto il profilo economico e sociale”.Sul tema “cultura laica e cultura cristiana”, Bausola ripropone il pensiero con cui aveva aperto il confronto tra laici e cattolici al convegno di Palermo del 1995: “Esistono dei principi che definiscono radicalmente l’impegno dei cristiani nella società, principi che si possono dire irrinunciabili, quali la ricerca del bene comune, la solidarietà, l’attenzione attiva per gli ultimi, il rispetto della vita, la responsabilità morale per l’esercizio della libertà. Il loro fondamento sta in Dio creatore e sta in Cristo, Dio fattosi uomo, che ha dato la vita per noi e questo non può mai essere dimenticato. Molti di questi principi, ma declinati su altri fondamenti e svolti in altri contesti, sono condivisi anche da persone che non sono credenti. Altri principi, invece, non sono condivisi, ma sono letti in modi lontani da quello dei cristiani. E’ naturale l’interesse verso le ragioni delle condivisioni e delle non condivisioni.”