“Mentre si attua l’autonomia e si ridisegna la rete scolastica sul territorio, dobbiamo tendere ad avere in ogni scuola una presenza cristiana. Non è un obiettivo strategico, tattico o di occupazione, ma l’intelligente attuazione della nuova evangelizzazione che deve andare in ogni direzione, luogo e ambiente di vita”. Questo l’obiettivo che don Vincenzo Zani, direttore dell’Ufficio Scuola della Cei, ha consegnato ai circa 70 responsabili degli uffici diocesani per la pastorale della scuola, a conclusione della prima scuola di formazione. “Non dimentichiamo – ha aggiunto don Zani – che la fase delle riforme è soltanto ai primi passi dell’attuazione e questo significa che i direttori degli uffici diocesani non possono mancare degli elementi e degli strumenti necessari per intervenire sul territorio. Se negli anni ’70, in corrispondenza dei decreti delegati, bastava uscire con qualche documento, nella complessità dei tempi di oggi è necessario seguire l’evoluzione con modalità articolate e adeguate al momento”. Questa prospettiva implica, ha spiegato don Zani, “una maggiore unità tra i cattolici operanti nell’ambito scolastico perché l’idea di scuola che è maturata nella nostra tradizione pedagogica e che si rifà ai grandi valori umani e cristiani della persona e dell’educazione possa essere rigiocata nel contesto odierno dell’autonomia e delle riforme”. Tra le prospettive di lavoro indicate, è emersa anche la necessità di “creare segni di collaborazione e di sinergia tra settori pastorali diversi”.